Il primo passo

Calcolatore Fondo di Emergenza

Quanti mesi di spese tenere da parte — e dove tenerli, senza che se li mangino le tasse.

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"Tre-sei mesi di spese" non ti dice nulla

È il consiglio più ripetuto della finanza personale, ed è anche il più inutile, perché non dice dove ti collochi tu in quell'intervallo. Un dipendente pubblico sposato con due stipendi in casa e un idraulico con partita IVA e due figli non hanno lo stesso bisogno di cuscinetto. Qui il numero lo calcoliamo partendo dalla tua situazione, e ti mostriamo perché viene fuori quel numero.

Il fondo di emergenza è la cosa che viene prima di qualsiasi investimento. Non perché renda: non rende quasi nulla, ed è il punto. Serve perché senza, al primo imprevisto, saresti costretto a vendere quello che hai investito — e il momento in cui ti servono soldi urgentemente tende a coincidere con quello in cui i mercati sono scesi.

La tua situazione

Su cos'altro potresti contare se il reddito si fermasse?

Tassi lordi annui e inflazione attesa

Il tuo fondo di emergenza

Quanto ti manca

Tempo per completarlo al tuo ritmo

Mesi che copri già oggi

Perché e non sei

Si parte da 4 mesi e si sale o si scende in base alla tua situazione. I pesi sono questi, scritti in chiaro: non c'è nessuna formula segreta.

    Dove tenerlo

    Ecco quanto renderebbe il tuo fondo in un anno, su ciascuna destinazione, al netto della ritenuta e dell'imposta di bollo. Le righe in grigio sono segnate come non adatte: non perché rendano poco, ma perché non ci puoi accedere quando serve. Su un fondo di emergenza la disponibilità immediata batte il rendimento, sempre.

    DestinazioneInteressi lordiTasse + bolloGuadagno netto in 1 annoAdatta a un fondo di emergenza?

    I calcoli fiscali vengono dallo stesso motore del confronto conto deposito / BTP / conto corrente: se vuoi entrare nel dettaglio di imposte, bollo e scenari di uscita anticipata, il posto è quello.

    Quanto ti costa tenerli fermi

    Un fondo di emergenza perde potere d'acquisto: fra un anno gli stessi euro comprano un po' meno. Gli interessi netti compensano in parte quella perdita. La differenza è il premio assicurativo che stai pagando per avere il cuscinetto.

    Interessi netti in un anno, sulla destinazione consigliata

    Potere d'acquisto perso in un anno per l'inflazione

    Risultato reale: quanto ti costa (o rende) davvero

    L'ordine delle operazioni

    Quasi tutti gli errori grossi in finanza personale sono errori di ordine, non di scelta. Questo è l'ordine.

    1. 1 Un cuscinetto minimo, subito. Anche solo 1.000 € su un conto separato. Serve a non finire su un prestito personale al primo elettrodomestico che si rompe.
    2. 2 I debiti costosi. Se hai un debito al 9%, estinguerlo è un rendimento del 9% garantito e senza tasse. Nessun investimento te lo dà con quella certezza.
    3. 3 Il fondo di emergenza completo, quello che stai calcolando qui: .
    4. 4 Solo adesso si investe. Da qui in poi hanno senso il piano di accumulo, il confronto DCA / lump sum, il fondo pensione e il calcolatore FIRE. Prima no: sono strumenti che presuppongono di poter aspettare, e senza cuscinetto non puoi aspettare.

    Come funziona il calcolo

    Si dimensiona sulle spese incomprimibili

    È la differenza principale rispetto ai calcolatori che moltiplicano e basta. In un'emergenza vera l'abbonamento si disdice, le cene fuori spariscono, il mutuo no. Dimensionare sul tenore di vita completo produce fondi sovradimensionati che restano fermi per anni a perdere potere d'acquisto senza coprire nessun rischio in più. Il calcolatore ti mostra comunque anche il target sul tenore di vita pieno: è l'estremo alto di un intervallo ragionevole, non un errore.

    I pesi sono un giudizio, e lo diciamo

    Non esiste una legge né uno studio che stabilisca "quattro mesi più uno se sei solo". Il modello è deliberatamente semplice — una base di 4 mesi più una somma di scostamenti — perché una scatola nera con decimali finto-precisi darebbe un'illusione di rigore che il problema non consente. Tutti i pesi sono elencati nel riquadro "Perché tanti mesi": puoi verificarli e dissentire. Il risultato è sempre vincolato fra 3 e 12 mesi: sotto non è un fondo di emergenza, sopra si sta immobilizzando capitale senza motivo.

    La parte fiscale non è duplicata

    I rendimenti netti delle destinazioni escono dallo stesso motore del confronto sulla liquidità: ritenuta del 26% su conti correnti e depositi, 12,5% sui titoli di Stato, imposta di bollo dello 0,20% annuo (34,20 € fissi sul conto corrente, e solo sopra 5.000 € di giacenza media). Un solo posto in cui aggiornare le aliquote significa che non possono divergere.

    Perché il vincolato non viene mai consigliato

    Perché sarebbe la risposta sbagliata anche quando è il numero più alto. Un conto deposito vincolato rende di più in cambio del fatto che non ci puoi accedere: applicato a un fondo di emergenza è una contraddizione. Lo stesso vale per un BTP, che si vende in giornata ma al prezzo che il mercato fa quel giorno — e se ti servono soldi perché hai perso il lavoro, è probabile che non sia una giornata tranquilla per i mercati.

    L'inflazione

    Il costo mostrato è la perdita di potere d'acquisto in un anno sul valore del fondo completo, calcolata al tasso di inflazione che hai indicato. Per vedere l'effetto su orizzonti lunghi e con i dati storici ISTAT reali c'è il calcolatore del potere d'acquisto.

    ⚠️ Cosa questo calcolo NON include

    • L'importo e la durata effettivi della NASpI, che dipendono dalla tua storia contributiva. Qui vale un forfait di un mese di cuscinetto in meno: se la tua indennità sarebbe alta e lunga, potresti permetterti un fondo un po' più piccolo di quello indicato.
    • Le assicurazioni che già hai (infortuni, invalidità, perdita d'impiego). Una copertura assicurativa seria può sostituire mesi di fondo, ed è spesso più efficiente.
    • Le spese straordinarie prevedibili: un'auto da cambiare fra un anno, una caldaia a fine vita, una ristrutturazione. Non sono emergenze, sono progetti: vanno accantonati a parte, non dentro il fondo.
    • I debiti in corso. Le rate entrano nelle spese incomprimibili, ma il calcolatore non valuta se convenga estinguere il debito prima di completare il fondo. Con tassi sopra il 7-8% spesso sì, dopo aver messo da parte un cuscinetto minimo.
    • Le promozioni sui conti deposito e i canoni del conto corrente, che spostano il netto in entrambe le direzioni.

    Domande Frequenti

    Posso mettere il fondo di emergenza in un ETF monetario o in un fondo obbligazionario?

    Tecnicamente sì, e molti lo fanno. Va però capito cosa cambia: un fondo, anche il più prudente, ha un prezzo che oscilla e un tempo di liquidazione di qualche giorno lavorativo. Se ti serve liquidità entro 48 ore, la differenza si sente. In più i guadagni sono tassati al 26% e paghi il bollo dello 0,20%, esattamente come su un conto deposito. La regola pratica: la prima metà del fondo — quella che copre l'emergenza vera e improvvisa — su conto, il resto può stare su strumenti un filo meno immediati.

    Non ho ancora un conto titoli. Mi serve per fare questo?

    No, e va benissimo così. Il fondo di emergenza si costruisce con un conto corrente e, se vuoi qualcosa in più, un conto deposito libero: entrambi si aprono in banca o online senza avere nulla a che fare con azioni, ETF o titoli. Il conto titoli serve dopo, quando il fondo è completo e cominci a investire il resto.

    Tenerlo fermo non è uno spreco?

    È un costo, e il calcolatore te lo mostra in euro invece di nasconderlo. Ma il confronto giusto non è "fondo di emergenza contro investimento che rende il 7%": è "fondo di emergenza contro essere costretto a vendere l'investimento nel mese sbagliato, o a chiedere un prestito personale al 10%". Visto così, quei poche decine di euro l'anno di potere d'acquisto perso sono il premio di un'assicurazione che fa risparmiare molto di più nel momento in cui serve.

    Va tenuto su un conto separato?

    Conviene, ed è un consiglio comportamentale più che finanziario: soldi che stanno sul conto delle spese quotidiane tendono a diventare spese quotidiane. Un conto deposito libero o un secondo conto dedicato mette abbastanza attrito da farti pensare prima di attingerci, senza toglierti la disponibilità. Attenzione però alla garanzia sui depositi: il limite di 100.000 € vale per depositante e per gruppo bancario, quindi aprire due conti nella stessa banca non raddoppia la copertura.

    Questo strumento è una consulenza finanziaria?

    No. È uno strumento didattico. Il numero di mesi che ottieni viene da un modello semplice e dichiarato, non da una norma: se conosci la tua situazione meglio del calcolatore — e probabilmente è così — usa il risultato come punto di partenza per una decisione tua. Per scelte su una parte rilevante del tuo patrimonio rivolgiti a un consulente finanziario indipendente.

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