Inflazione & Potere d'Acquisto

Calcolatore Potere d'Acquisto

Rivaluta capitali, confronta stipendi e scopri quanto erode l'inflazione nel tempo.

Dati ISTAT FOI (senza tabacchi): medie annue dal 1948 al 2025, piu' l'indice di luglio 2026 per l'anno in corso.

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Perché è importante?

L'inflazione erode silenziosamente il valore del denaro: 10.000 € del 2010 comprano meno di 10.000 € oggi. Questo calcolatore usa i dati reali ISTAT FOI per mostrarti esattamente quanto. Puoi anche verificare se il tuo stipendio ha davvero tenuto il passo con l'aumento dei prezzi.

Risultati

Dati ISTAT
Valore Rivalutato ad Oggi

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Evoluzione del Potere d'Acquisto

Valore nominale vs valore reale nel tempo

Dettaglio Anno per Anno

AnnoInflazioneValore NominaleValore Reale
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Come leggere i risultati

  • Modalità Capitale - mostra a quanto equivalgono oggi i tuoi soldi del passato, tenendo conto dell'aumento dei prezzi.
  • Modalità Stipendio - confronta lo stipendio passato rivalutato con quello attuale: se la variazione reale è negativa, il tuo potere d'acquisto è diminuito.
  • Modalità Erosione - mostra quanto perde un capitale fermo (non investito) per effetto dell'inflazione.
  • Inflazione Cumulata - la variazione totale dei prezzi nel periodo selezionato.

I dati storici provengono dall'indice ISTAT FOI (senza tabacchi), il riferimento ufficiale per le rivalutazioni monetarie in Italia. Fonti verificate il 12 settembre 2026.

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Cosa questo calcolo non include

  • L'anno in corso si ferma a luglio. Il 2026 non è una media annua — non esiste ancora — ma l'ultimo indice mensile pubblicato da ISTAT. I mesi successivi non sono contati: se i prezzi continuano a salire, il calcolo sottostima l'inflazione più recente. Nessun valore è stimato o previsto: dove il dato non c'è, non viene inventato.
  • La tua inflazione non è quella media. Il FOI misura un paniere nazionale con pesi medi. Chi spende una quota alta in affitto o in energia ha vissuto il 2022-2023 molto peggio di quanto dica l'indice; chi ha il mutuo a tasso fisso e casa di proprietà, molto meglio.
  • I picchi dentro l'anno non si vedono. Fino al 2025 ogni gradino è una media annua: il caro-prezzi di un singolo mese viene smussato dagli altri undici.
  • L'inflazione media annua è arrotondata per eccesso sui periodi che arrivano a oggi. Viene divisa per il numero di gradini d'anno, ma l'ultimo gradino copre più di dodici mesi (dalla media 2025 a luglio 2026). L'effetto è di pochi centesimi di punto e non tocca l'inflazione cumulata né gli importi.
  • Gli arrotondamenti si sommano sui periodi lunghi. Il calcolo moltiplica fra loro le variazioni annue ISTAT, che sono pubblicate con un decimale. Rispetto al coefficiente ufficiale ISTAT lo scarto resta sotto lo 0,3% su qualunque periodo, e sotto lo 0,1% partendo dagli anni Duemila; non va sempre nella stessa direzione, può essere in più o in meno. Su 10.000 € del 2010 sono circa 11 € su 13.000. Per gli usi con valore legale — adeguamento del canone di affitto, assegno di mantenimento — fa fede il calcolatore ufficiale ISTAT, non questo.
  • Niente tasse e niente rendimenti. La rivalutazione dice quanto servirebbe per comprare le stesse cose, non quanto avresti avuto investendo: un capitale lasciato fermo perde davvero quel potere d'acquisto, uno investito va confrontato con il rendimento netto ottenuto.
  • In modalità stipendio il confronto usa i due importi netti che inserisci tu: non tiene conto di cambi di inquadramento, di orario, di detrazioni o di benefit non monetari.

Domande Frequenti

Cos'è il potere d'acquisto?

Il potere d'acquisto indica quanto puoi comprare con una certa quantità di denaro. Quando i prezzi salgono (inflazione), la stessa cifra compra meno: 100 € di oggi valgono meno di 100 € di 10 anni fa in termini di beni e servizi acquistabili.

Cos'è l'indice ISTAT FOI?

L'indice FOI (Famiglie di Operai e Impiegati) senza tabacchi è l'indicatore ufficiale ISTAT usato per le rivalutazioni monetarie in Italia. Misura la variazione media dei prezzi di un paniere di beni e servizi rappresentativo dei consumi delle famiglie italiane. ISTAT lo pubblica sulla Gazzetta Ufficiale ai sensi dell'art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392: è lo stesso indice con cui si adeguano i canoni di affitto e l'assegno di mantenimento.

Perché il 2026 si ferma a luglio?

Perché l'anno non è finito e la sua media annua non esiste ancora: nessuno può pubblicarla, ISTAT compresa. Per tutti gli anni fino al 2025 il calcolatore usa la media annua definitiva; per il 2026 usa l'ultimo indice mensile pubblicato, che misura di quanto i prezzi sono saliti sopra la media del 2025. L'alternativa sarebbe mettere al suo posto una previsione, che però in mezzo ai dati veri diventerebbe indistinguibile da un dato ISTAT. Se confronti il risultato con il calcolatore ufficiale di ISTAT, imposta «da media annua» «a luglio 2026» e troverai lo stesso coefficiente.

Il mio stipendio ha tenuto il passo con l'inflazione?

Usa la modalità Stipendio: inserisci quanto guadagnavi prima e quanto guadagni ora. Se la variazione reale è positiva, il tuo stipendio è cresciuto più dell'inflazione. Se è negativa, il tuo potere d'acquisto è diminuito nonostante l'aumento nominale.

Esempio: uno stipendio passato da 1.500 € a 1.800 € in 10 anni sembra un aumento del 20%, ma se l'inflazione cumulata è stata del 25%, in realtà hai perso potere d'acquisto.

Quanto perdo lasciando i soldi sul conto corrente?

Usa la modalità Erosione per scoprirlo. Con un'inflazione media del 2% annuo, 10.000 € sul conto perdono circa il 18% del loro potere d'acquisto in 10 anni - equivale a bruciare quasi 1.800 € in termini reali.

Meglio usare i dati ISTAT o un tasso fisso?

I dati ISTAT storici sono più precisi per periodi passati perché riflettono l'inflazione reale anno per anno (inclusi i picchi del 2022-2023). Il tasso fisso è utile per simulazioni future o per confrontare scenari ipotetici con tassi diversi.

I dati includono la deflazione?

Sì. Alcuni anni in Italia hanno registrato deflazione (inflazione negativa): ad esempio il 2020 (-0,2%) e il 2015/2016. In questi casi il potere d'acquisto aumenta leggermente. Il calcolatore gestisce correttamente anche questi scenari.

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