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Calcolatore Stipendio Netto
Da lordo a netto con le regole in vigore nel 2026: IRPEF, contributi, detrazioni e taglio del cuneo
Cosa cambia rispetto ai calcolatori vecchi
Dal 2025 il vecchio bonus da 100 € al mese non esiste più nella forma che quasi tutti i calcolatori online applicano ancora. Al suo posto ci sono due misure diverse: una somma esente fino a 20.000 € di reddito e un'ulteriore detrazione fino a 40.000 €. Il trattamento integrativo da 1.200 € invece è rimasto, sotto i 15.000 €. Qui sono calcolate tutte e tre, separate voce per voce.
📝 Dati Retribuzione
📊 Il Tuo Stipendio
Come si divide la RAL
La barra divide solo la RAL: somma esente e trattamento integrativo non vengono da lì e sono contati a parte nel netto annuo.
Dettaglio annuale, voce per voce
Distribuzione della RAL
🔢 Dettaglio IRPEF per scaglione
| Scaglione | Aliquota | Imponibile | Imposta |
|---|
Gli scaglioni si applicano al reddito complessivo, cioè alla RAL già ridotta dei contributi INPS.
📚 Come viene calcolato, passo per passo
1. Contributi INPS
L'aliquota a carico del lavoratore dipendente del settore privato è il 9,19% della RAL. I contributi obbligatori non concorrono a formare il reddito, quindi si tolgono prima di calcolare l'IRPEF: la RAL al netto dei contributi è il reddito complessivo, ed è su quello che si leggono tutte le soglie che seguono. Applicarle alla RAL lorda è l'errore più comune e sposta il risultato di centinaia di euro.
2. IRPEF lorda
Scaglioni in vigore nel 2026 (art. 11 c. 1 TUIR):
| Reddito complessivo | Aliquota |
|---|---|
| fino a 28.000 € | 23% |
| oltre 28.000 € e fino a 50.000 € | 33% |
| oltre 50.000 € | 43% |
Dal 2026 la seconda aliquota scende dal 35% al 33% (art. 1 c. 1 della legge 199/2025).
3. Detrazione per lavoro dipendente
Art. 13 c. 1 TUIR:
- fino a 15.000 €: 1.955 € (non meno di 690 €, o 1.380 € a tempo determinato)
- da 15.000 a 28.000 €: 1.910 € + 1.190 € × (28.000 − reddito) / 13.000
- da 28.000 a 50.000 €: 1.910 € × (50.000 − reddito) / 22.000
- oltre 50.000 €: nessuna detrazione
A questa si aggiungono 65 € se il reddito complessivo supera 25.000 € ma non 35.000 € (art. 13 c. 1.1 TUIR). È una voce piccola ma quasi sempre dimenticata dai calcolatori online.
4. Taglio del cuneo: due misure, mai insieme
Dal 2025 il vecchio bonus è stato sostituito da due strumenti che si escludono a vicenda, entrambi previsti dall'art. 1 della legge 207/2024.
- Somma esente, fino a 20.000 € di reddito complessivo: 7,1% del reddito di lavoro dipendente se questo non supera 8.500 €, 5,3% fra 8.500 e 15.000 €, 4,8% oltre. Non è una detrazione: è denaro che non viene tassato e si somma al netto, quindi spetta per intero anche a chi non paga IRPEF.
- Ulteriore detrazione, oltre 20.000 €: 1.000 € pieni fino a 32.000 € di reddito complessivo, poi in calo fino ad azzerarsi a 40.000 €. Essendo una detrazione, abbatte l'IRPEF e vale solo fino a capienza dell'imposta.
5. Trattamento integrativo (non è stato abolito)
I 1.200 € l'anno dell'art. 1 del d.l. 3/2020 continuano a spettare sotto i 15.000 € di reddito complessivo, e si cumulano con la somma esente del punto precedente. La condizione è che l'IRPEF lorda superi la detrazione per lavoro dipendente ridotta di 75 €: è questa condizione, e non una soglia scritta nella norma, a creare la fascia sotto la quale il trattamento non spetta, intorno a 8.174 € di reddito complessivo.
6. Addizionali regionale e comunale
Si calcolano sul reddito complessivo. Qui sono due aliquote piatte: quella regionale è solo precompilata con un valore di base rilevato nel 2024 e va corretta, perché molte regioni applicano aliquote a scaglioni e maggiorazioni per il ripiano dei disavanzi sanitari.
🚧 Cosa questo calcolo non include, e da che parte sbaglia
- Detrazioni per familiari a carico e per oneri (art. 12 e 15 TUIR: coniuge, figli, spese mediche, interessi del mutuo, ristrutturazioni). Il netto mostrato è più basso di quello reale di chi ne ha diritto.
- L'aliquota aggiuntiva INPS dell'1% sulla parte di retribuzione oltre la prima fascia pensionabile e il massimale contributivo per chi è iscritto dal 1996. I valori 2026 di quelle soglie non sono leggibili sulla fonte INPS, e qui non si cablano parametri non verificati: per le RAL alte il netto mostrato è quindi un po' più alto del reale, al massimo dell'1% della parte eccedente.
- Il trattamento integrativo fra 15.000 e 28.000 €, che spetta solo a chi ha abbastanza altre detrazioni da superare l'imposta lorda. Per un dipendente con la sola detrazione di lavoro non spetta mai, quindi il risultato non cambia; per chi ha molte detrazioni il netto reale è più alto.
- Il ragguaglio al periodo di lavoro. Tutte le misure qui calcolate sono rapportate ai giorni lavorati: il conto assume dodici mesi pieni. Chi lavora una parte dell'anno prende meno di quanto mostrato.
- Voci fuori dalla RAL: TFR, straordinari, premi di risultato detassati, fringe benefit, buoni pasto, welfare aziendale e fondi pensione. Se il tuo pacchetto ne contiene, il confronto giusto è quello di due offerte di lavoro a confronto.
Domande Frequenti
Cos'è la RAL?
La Retribuzione Annua Lorda è quanto il datore di lavoro ti corrisponde in un anno prima di ogni trattenuta. Include stipendio base, tredicesima e quattordicesima se previste, e gli altri elementi fissi. Non include il TFR, che matura a parte, né i contributi a carico dell'azienda.
Perché con una RAL bassa il netto supera il 100% della RAL?
Perché somma esente e trattamento integrativo non escono dalla RAL: sono importi che lo Stato aggiunge, non trattenute che toglie. Sotto i 15.000 € di reddito complessivo un lavoratore può quindi incassare più della propria retribuzione lorda. È il motivo per cui la barra colorata divide solo la RAL e tiene quelle due voci fuori.
Può capitare che un aumento di stipendio mi lasci meno soldi?
Sì, ed è scritto nella legge. Ci sono tre punti in cui il netto scende mentre il lordo sale, tutti misurati sul reddito complessivo: a 8.500 € la percentuale della somma esente cala dal 7,1% al 5,3% e si applica a tutto il reddito, non alla sola eccedenza; a 15.000 € sparisce il trattamento integrativo da 1.200 €, solo in parte compensato dal salto della detrazione; a 35.000 € si perdono i 65 € dell'art. 13 c. 1.1. Il calcolatore avvisa quando la tua RAL cade vicino a uno di questi punti.
Il risultato coincide col mio cedolino?
È una stima. Le differenze più frequenti vengono dalle detrazioni per familiari a carico, dalle addizionali del tuo comune, dal conguaglio di fine anno e dalle voci fuori RAL. Vedi il riquadro «cosa questo calcolo non include» qui sopra, che dice anche in quale direzione ciascuna omissione sposta il risultato.
Quanto costo davvero alla mia azienda?
Oltre alla RAL l'azienda versa i contributi a proprio carico e accantona il TFR: il costo complessivo si aggira attorno al 130-140% della RAL, a seconda del settore e dell'inquadramento. Questo calcolatore guarda solo il lato del lavoratore.
Fonti: art. 11 e 13 del TUIR (d.P.R. 917/1986) e art. 1 del d.l. 3/2020 nel testo vigente su Normattiva; art. 1 commi 4-9 della legge 207/2024 come illustrati dalla circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 4/E del 16 maggio 2025; art. 1 c. 1 della legge 199/2025. Parametri verificati il 10 settembre 2026.