Tools & Calcolatori

Comprare casa: quanti contanti servono davvero

«Ho 40.000 € da parte, mi bastano per una casa da 200.000?» È la domanda che blocca davvero l’acquisto, e la risposta quasi mai è quella che ci si aspetta: l’anticipo non è il fabbisogno. Oltre alla differenza fra prezzo e mutuo ci sono imposte, notaio, agenzia e preliminare — voci che la banca non finanzia e che vanno trovate in contanti.

Norme e aliquote verificate su fonte primaria il 6 settembre 2026. Parametri 2026.

L’imposta non si calcola sul prezzo che paghi. Fuori dai casi soggetti a IVA, se lo chiedi al notaio nell’atto, l’imposta di registro si calcola sul valore catastale — rendita × 1,05 × 110 per la prima casa, × 120 per le altre abitazioni — che di regola è molto più basso del prezzo. È il sistema del prezzo-valore: chi non lo conosce, o si dimentica di chiederlo, paga migliaia di euro in più e in cambio rinuncia anche al 30% di sconto sull’onorario del notaio. Non si recupera dopo con un atto integrativo.

L’immobile e il venditore

La rendita catastale è quella annua che leggi sulla visura, prima di ogni rivalutazione. Serve solo al prezzo-valore. Se il venditore è un’impresa che vende con IVA, indica il prezzo al netto dell’IVA: l’imposta viene aggiunta qui sotto.

Il mutuo e la tua liquidità

Notaio e agenzia

Solo l’onorario del notaio: le imposte che incassa per conto dello Stato sono calcolate a parte, e sommarle qui le conterebbe due volte. Su entrambe le voci il calcolo aggiunge l’IVA al 22%.

Il preliminare

L’imposta di registro o l’IVA che hai pagato sulla prima casa che stai vendendo. Vale solo se anche il nuovo acquisto ha i requisiti prima casa.

Contanti necessari in tutto

Di cui imposte e oneri, oltre il prezzo

Rispetto alla tua liquidità

Mutuo minimo perché ti bastino

Da dove viene il fabbisogno

Ogni voce, con dentro cosa

La somma di queste righe è esattamente il fabbisogno riportato in alto: nessuna voce è contata due volte, e ognuna dichiara cosa comprende.

VoceImportoQuando esce

Quanti contanti servono, al variare del mutuo

Come si forma la base imponibile

Il confronto fra il prezzo e il valore catastale, e quanto vale chiedere il prezzo-valore.

Le quattro configurazioni a confronto

Stesso immobile, stesso prezzo, stesso mutuo: cambia solo il regime fiscale. È l’unico modo per vedere quanto pesano davvero la prima casa e il tipo di venditore, senza che altre variabili sporchino il confronto.

Le norme, con il testo che conta

Ogni parametro usato dal calcolo, con la fonte primaria da cui viene e l’anno di validità.

Cosa questo calcolo NON include

Ogni esclusione è dichiarata insieme alla direzione in cui sposta il risultato, così sai da che parte sbaglia il numero che stai leggendo.

  • La detrazione Irpef del 19% sugli interessi del mutuo e sulla provvigione dell’agenzia — SOVRASTIMA il costo dell’operazione nel tempo, ma non il fabbisogno di cassa, che è quello che questo tool calcola. Sono soldi che rientrano con il 730 dell’anno dopo, non contanti che hai il giorno del rogito: se li conti oggi, al rogito non hai di che pagare.
  • La cassa del notariato, le visure, le volture e i costi di trascrizione dell’atto — SOTTOSTIMA la parcella del notaio, di norma di qualche centinaio di euro. Qui si inserisce il solo onorario: chiediti un preventivo scritto «tutto compreso» e usa quel numero, perché è così che i notai li presentano.
  • L’assicurazione incendio e scoppio richiesta dalla banca, e le eventuali polizze accessorie — SOTTOSTIMA il costo dell’erogazione. La polizza incendio è obbligatoria per legge sul mutuo ipotecario e la banca la chiede alla stipula: se la paghi in premio unico anticipato può valere più della perizia e dell’istruttoria messe insieme.
  • Ristrutturazione, arredi, allacciamenti, trasloco e i ratei di IMU, TARI e spese condominiali — SOTTOSTIMA, spesso di molto, quanto ti serve davvero. Il tool si ferma al rogito perché quella è la soglia oltre la quale l’acquisto non si può più fermare; il giorno dopo la casa ricomincia a chiedere soldi.
  • Le agevolazioni diverse dalla prima casa: under 36 (scaduta), acquisto da cooperativa, permuta, immobili all’asta, terreni — nessuna direzione univoca. Il calcolo copre la compravendita di un’abitazione e delle sue pertinenze, che è il caso in cui si trova quasi chi legge. Fuori da lì le regole cambiano e il numero qui sopra non vale.
  • Il fatto che la banca deliberi il mutuo, e a quali condizioni — nessuna direzione univoca. Qui il mutuo è un numero che decidi tu: la banca lo concede guardando reddito, rata sostenibile e perizia sull’immobile, che può risultare più bassa del prezzo e ridurre l’importo finanziabile proprio mentre il fabbisogno di contanti aumenta.

Un’ultima asimmetria, che nessun numero risolve. Questo tool dice se i contanti bastano il giorno del rogito, non se il mutuo è sostenibile nei vent’anni successivi né se stai comprando bene. Arrivare al rogito con zero euro sul conto è possibile e legale: è anche il modo più comune per trasformare un acquisto sostenibile in un problema, perché una casa appena comprata chiede subito altri soldi. Per la rata guarda il calcolatore della rata, per la scelta del tasso fisso o variabile, e per il cuscinetto che ti serve dopo il fondo di emergenza.

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