Mutui
Calcolatore Rata Mutuo
Calcola la rata e confronta durate diverse a parità di esborso mensile, non solo per totale degli interessi.
Perché «più corto costa meno» non è tutta la risposta
Un mutuo più corto paga meno interessi, ma ha anche una rata più alta: chi sceglie quello lungo si tiene in tasca la differenza ogni mese. Confrontare i due piani guardando solo il totale degli interessi significa ignorare quei soldi. Qui i piani hanno tutti lo stesso esborso mensile: chi paga una rata più bassa versa la differenza in un salvadanaio, e alla fine si confronta quello che resta.
Parametri
La tua rata
Questi quattro numeri riguardano solo la durata che hai scelto.
Compila i campi per confrontare le durate.
Confronto a parità di esborso
Dettaglio del confronto, voce per voce
| Durata | Rata | Rate pagate | Interessi alla banca | Versato nel salvadanaio | Salvadanaio lordo | Imposta 26% | Salvadanaio netto | Esborso totale |
|---|
L'ultima colonna è identica su tutte le righe: è quello che rende il confronto onesto. Tutti i rami spendono la stessa cifra ogni periodo per lo stesso numero di periodi, quindi la differenza finale sta tutta nella colonna «salvadanaio netto».
Cosa questo calcolo non include
- Le spese: qui c'è un TAN, non un TAEG. Istruttoria, perizia, imposta sostitutiva sul mutuo, polizze obbligatorie, spese di incasso rata e incasso pratica restano fuori. Il costo del mutuo mostrato qui è quindi più basso del reale: chiedi alla banca il TAEG e il PIES.
- La detrazione del 19% sugli interessi passivi. Chi ha diritto alla detrazione per l'abitazione principale recupera parte degli interessi, e ne recupera di più chi ne paga di più. Il confronto qui penalizza la durata lunga rispetto alla realtà di chi ha la detrazione. Per quel calcolo c'è estinzione anticipata o investire.
- L'inflazione. Tutto è nominale. In termini reali il debito si erode mentre lo paghi, e quel vantaggio va a chi ha la rata più bassa più a lungo: la durata lunga è quindi rappresentata peggio di com'è.
- Il rischio di non farcela con la rata alta. Il modello assume che l'esborso comune sia sostenibile in tutti i rami. Se la rata del piano corto non sta nel tuo bilancio, quel ramo non esiste: il confronto in euro non lo sa e lo considera comunque.
- I costi del salvadanaio. Nessun TER, nessuna commissione, nessuna imposta di bollo sul dossier: solo l'imposta sostitutiva del 26% sul guadagno. Il salvadanaio è quindi rappresentato meglio di com'è, e la soglia di pareggio reale è un po' più alta di quella indicata.
- Il tasso variabile. Il TAN è costante per tutta la durata. Se stai scegliendo fra fisso e variabile, la domanda è un'altra: mutuo a tasso fisso o variabile.
- La durata che la banca ti concede davvero. Età, reddito e rapporto rata/reddito limitano le durate disponibili: gli scenari a ±5 anni sono ipotesi di calcolo, non offerte.