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#5 Come comprare BTP e obbligazioni: guida pratica passo dopo passo
Guida pratica per comprare BTP e obbligazioni: dove acquistarli, i 5 numeri da controllare, la scala obbligazionaria e la tassazione spiegata con esempi reali

Sai già cosa sono le obbligazioni e perché servono nel portafoglio. Ora viene la parte concreta: come si comprano, dove, cosa guardare prima di cliccare “acquista” e come costruire una strategia obbligazionaria che funziona nel tempo.
Questo articolo è una guida operativa. Alla fine saprai esattamente come acquistare il tuo primo BTP, quali numeri controllare e come organizzare le scadenze in modo intelligente.
Indice
- Dove comprare BTP e obbligazioni
- Cosa guardare prima di comprare: i 5 numeri che contano
- Dove trovare queste informazioni
- La scala obbligazionaria: la strategia più efficace per il pilastro sicurezza
- Quando preferire ETF obbligazionari alle obbligazioni singole
- La tassazione delle obbligazioni
- Guida pratica: comprare un BTP passo dopo passo
- FAQ
Dove comprare BTP e obbligazioni
Hai tre strade principali. La differenza tra loro è soprattutto nei costi e nella varietà di strumenti disponibili.
Banca tradizionale (sportello o home banking)
È il canale solitamente più costoso. Le commissioni di acquisto possono arrivare allo 0,5% e oltre per ogni operazione.
Un altro limite: alcune banche offrono solo i titoli del loro catalogo, escludendo obbligazioni corporate di emittenti non convenzionati. Per i BTP italiani invece il catalogo è completo praticamente ovunque.
Quando va bene: se investi importi grandi e vuoi la comodità del tuo home banking già configurato, e le commissioni sono competitive (alcune banche hanno tariffe flat interessanti per i titoli di stato). Raro ma possibile.
Broker online
Sono la scelta migliore per chi vuole costi bassi e accesso completo al mercato. Ne citiamo 2 a titolo di esempio, per un investitore italiano:
- Directa: broker italiano storico, commissioni molto competitive sui titoli di stato italiani, interfaccia professionale, regime amministrato.
- Scalable Capital: per investitori più esperti, accesso ai mercati globali, regime dichiarativo.
Asta del Tesoro (collocamento primario)
Puoi comprare BTP direttamente dal Ministero dell’Economia durante le aste periodiche, prima che vengano quotati sul mercato secondario. Si fa tramite la propria banca o broker abilitato.
Il vantaggio: nessuna commissione di acquisto per i BTP Valore e BTP Italia nelle aste retail. Lo svantaggio: devi aspettare le date di asta, che sono calendarizzate sul sito del Tesoro.
Cosa guardare prima di comprare: i 5 numeri che contano
Prima di acquistare qualsiasi obbligazione, controlla sempre questi cinque elementi.
1. ISIN
È il codice identificativo univoco del titolo, una stringa di 12 caratteri alfanumerici. Inizia con “IT” per i titoli italiani. Serve per trovare esattamente lo strumento che cerchi su qualsiasi piattaforma, senza rischi di confusione tra titoli simili.
2. Rendimento a scadenza (YTM, Yield to Maturity)
È il rendimento effettivo annuo che otterrai se tieni il titolo fino alla scadenza, tenendo conto del prezzo di acquisto, delle cedole che riceverai e del rimborso del valore nominale.
Attenzione: cedola e rendimento a scadenza non sono la stessa cosa.
Esempio: un BTP con cedola del 2% comprato a 95 (sotto la pari) ha un rendimento a scadenza superiore al 2%, perché alla scadenza riceverai 100 e hai pagato 95. Quello che conta davvero è lo YTM, non la cedola.
3. Prezzo di acquisto (sopra o sotto la pari)
Il valore nominale di un BTP è 100. Se il prezzo di mercato è 97, stai comprando sotto la pari: paghi meno di quello che riceverai a scadenza, e questo contribuisce positivamente al rendimento totale. Se il prezzo è 103, stai comprando sopra la pari: paghi più di quello che riceverai, e questo riduce il rendimento totale.
4. Rating dell’emittente
È il giudizio di affidabilità creditizia assegnato da agenzie come Moody’s, S&P e Fitch. Per i titoli di stato italiani il rating attuale è investment grade (intorno a BBB). Per le obbligazioni corporate è fondamentale verificarlo prima di comprare.
Più basso è il rating, più alto è il rendimento offerto e più alto è il rischio di insolvenza.
5. Scadenza
Deve essere allineata al tuo orizzonte temporale. Se hai bisogno dei soldi tra 4 anni, compra un titolo che scade tra 3 anni e 6 mesi, non tra 10 anni. Come abbiamo visto nell’articolo precedente, se sei costretto a vendere prima della scadenza, le oscillazioni di prezzo diventano un rischio reale.
Dove trovare queste informazioni
Borsa Italiana (borsaitaliana.it): scheda completa di ogni titolo quotato sul MOT, con YTM, prezzo, cedola, scadenza e ISIN.
SimpleBond (simplebond.eu): strumento eccellente per confrontare obbligazioni e visualizzare rendimenti in modo chiaro. Pensato proprio per gli investitori retail.
Il sito del tuo broker: la maggior parte dei broker online mostra YTM e dati principali direttamente nella scheda del titolo, prima dell’acquisto.
Sito del Dipartimento del Tesoro (dt.tesoro.it): per le aste, il calendario e i prospetti ufficiali dei BTP.
La scala obbligazionaria: la strategia più efficace per il pilastro sicurezza
La scala obbligazionaria è una strategia semplice e potente: invece di investire tutto su un’unica scadenza, distribuisci il capitale su più titoli con scadenze diverse e progressive.
Come funziona in pratica:
Immagina di avere €50.000 nel pilastro Sicurezza. Invece di mettere tutto su un BTP che scade tra 5 anni, costruisci così:
| Titolo | Importo | Scadenza | Funzione |
|---|---|---|---|
| BTP scadenza 2026 | €10.000 | 1 anno | Liquidità programmata a breve |
| BTP scadenza 2027 | €10.000 | 2 anni | Obiettivo medio termine |
| BTP scadenza 2028 | €10.000 | 3 anni | Obiettivo medio termine |
| BTP scadenza 2029 | €10.000 | 4 anni | Crescita graduale |
| BTP scadenza 2030 | €10.000 | 5 anni | Rendimento più alto |
Ogni anno uno dei titoli scade e ricevi i €10.000. A quel punto puoi usarli per l’obiettivo pianificato oppure, se non ti servono ancora, acquistare un nuovo BTP con scadenza a 5 anni mantenendo la scala.
I vantaggi di questo approccio:
- Liquidità programmata: ogni anno hai una tranche che scade, senza dover vendere prima del tempo.
- Media dei rendimenti: se i tassi cambiano nel tempo, acquisti ogni anno al tasso corrente invece di essere bloccato su un unico rendimento per 5 anni.
- Riduzione del rischio di timing: non devi indovinare qual è il momento migliore per investire tutto.
Quando preferire ETF obbligazionari alle obbligazioni singole
Gli ETF obbligazionari sono fondi che replicano un indice di obbligazioni, esattamente come gli ETF azionari replicano indici di azioni. Hanno caratteristiche diverse dai singoli titoli che li rendono più adatti in certi contesti.
Preferisci gli ETF obbligazionari quando:
Investi importi piccoli (sotto €5.000 per il pilastro obbligazionario): con gli ETF puoi diversificare su centinaia di titoli anche con poche centinaia di euro.
Vuoi un PAC mensile: puoi impostare un acquisto automatico mensile su un ETF obbligazionario, impossibile con i singoli BTP.
Vuoi diversificazione geografica: un ETF come il Vanguard Global Aggregate ti espone a obbligazioni governative e corporate di tutto il mondo in un solo strumento.
Preferisci le obbligazioni singole quando:
Hai un obiettivo con una data precisa: l’anticipo per casa tra 3 anni, una spesa pianificata. La certezza della scadenza è insostituibile.
Hai importi superiori a €20.000 per il pilastro obbligazionario: puoi costruire una scala diversificata con 4 o 5 titoli diversi.
Vuoi massimizzare il rendimento netto: i BTP hanno tassazione al 12,5% contro il 26% degli ETF obbligazionari. Su rendimenti simili, il netto dei BTP è significativamente superiore.
La tassazione delle obbligazioni
La tassazione è uno degli aspetti più trascurati e più importanti nella scelta tra strumenti obbligazionari.
Titoli di stato italiani e di paesi UE ed equiparati: tassazione al 12,5% sulle cedole e sulle plusvalenze.
Obbligazioni corporate e titoli di stato di paesi non equiparati: tassazione al 26% su cedole e plusvalenze.
Questo è un elemento spesso sottovalutato. Guarda questo confronto:
| Strumento | Rendimento lordo | Aliquota | Rendimento netto |
|---|---|---|---|
| BTP italiano | 3,50% | 12,5% | 3,06% |
| Obbligazione corporate IG | 4,00% | 26% | 2,96% |
Il BTP diretto rende netto più dell’obbligazione corporate che offre mezzo punto percentuale in più lordo. Il confronto va sempre fatto sul netto.
Guida pratica: comprare un BTP passo dopo passo
Ecco la sequenza operativa per comprare il tuo primo BTP tramite home banking o broker online.
Passo 1: Accedi alla sezione “Trading” o “Investimenti” della tua piattaforma.
Passo 2: Cerca “BTP” o inserisci direttamente l’ISIN del titolo che hai individuato su Borsa Italiana o SimpleBond.
Passo 3: Controlla i dati del titolo: prezzo corrente, YTM, scadenza, cedola. Verifica che corrispondano a quello che hai analizzato.
Passo 4: Inserisci il quantitativo. I BTP si comprano in multipli di €1.000 (valore nominale). Se vuoi investire €10.000, inserisci 10 titoli (o 10.000 di controvalore nominale, dipende dalla piattaforma).
Passo 5: Scegli il tipo di ordine. Per i BTP sul MOT va bene un ordine a mercato (eseguito al prezzo corrente) o un ordine con limite di prezzo se vuoi più controllo. Per importi standard, l’ordine a mercato è sufficiente.
Passo 6: Verifica il riepilogo prima di confermare. Controlla: titolo, quantità, prezzo, commissioni, controvalore totale.
Passo 7: Conferma l’ordine. L’esecuzione è quasi istantanea nelle ore di mercato aperto (lunedì a venerdì, 9:00 a 17:30 per il MOT).
Nota pratica: il prezzo che vedi in piattaforma è il prezzo “corso secco”, cioè senza il rateo di cedola maturato. Al momento dell’acquisto pagherai anche il rateo cedolare accumulato dall’ultima stacco cedola. Questo è normale e verrà compensato alla prima cedola che riceverai.
FAQ
Quanti BTP diversi devo comprare per avere una scala obbligazionaria decente? Bastano 3 o 5 titoli con scadenze annuali progressive. Non servono 10 o 15 titoli: la semplicità è un valore, non una limitazione.
Posso comprare BTP con importi inferiori a €1.000? No: il taglio minimo dei BTP è €1.000 di valore nominale. Sotto quella cifra, gli ETF obbligazionari sono l’unica alternativa pratica.
Cosa succede alle cedole quando compro un BTP? Le cedole vengono accreditate automaticamente sul tuo conto, al netto della ritenuta fiscale del 12,5%, nelle date previste dal titolo (di solito ogni 6 mesi per i BTP standard).
Se vendo un BTP prima della scadenza e sono in perdita, posso compensare con plusvalenze future? Sì: le minusvalenze realizzate su BTP (redditi diversi) possono essere compensate con plusvalenze future della stessa categoria, entro 4 anni. Attenzione: le cedole (redditi da capitale) non sono compensabili con le minusvalenze.
Conviene comprare BTP in asta o sul mercato secondario? Dipende dal titolo e dal momento. Per i BTP Valore e BTP Italia durante le aste retail, il collocamento primario non ha commissioni di acquisto ed è conveniente. Per tutti gli altri BTP, il mercato secondario offre più flessibilità e spesso prezzi equivalenti o migliori.
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