Casa e credito

Surroga del mutuo: conviene cambiare banca?

I tassi si muovono e la tua rata resta ferma. La surroga è gratuita per legge, la sostituzione no: qui vedi la differenza in euro, sul debito che ti resta e sulla durata che ti resta.

Il conto si sbaglia quasi sempre in tre modi. Si confondono tre operazioni diverse: surroga e rinegoziazione sono gratuite per legge, la sostituzione no, e chi chiede una surroga e si ritrova una sostituzione paga migliaia di euro che non doveva. Si fa il conto sul mutuo sbagliato: il risparmio non sta sull’importo di quando l’hai acceso ma sul debito residuo e sulla durata residua, e in un piano alla francese la coda è quasi tutta capitale. E si scambia la rata più bassa per un risparmio: allungare la durata abbassa la rata sempre, anche a tasso invariato, e alza gli interessi totali.

Qui i due rami — «resti dove sei» e «fai l’operazione» — hanno lo stesso debito di partenza e lo stesso esborso mensile: la rata che paghi oggi. Chi rifinanzia versa alla banca la rata nuova e mette da parte la differenza in un salvadanaio; chi resta fermo, quando il suo mutuo finisce prima, mette da parte tutta la rata. I costi dell’operazione escono dal salvadanaio al mese zero, e il mese in cui il saldo torna sopra lo zero è il break-even. A fine corsa entrambi i debiti valgono zero: quel che resta nel salvadanaio è il verdetto, in euro.

Surroga (portabilità)

Gratuita per legge

Il nuovo intermediario subentra nel mutuo e nell’ipoteca che c’è già. L’importo è il debito residuo, non un euro di più. Per legge non ti può essere addebitato nulla: né istruttoria, né perizia, né notaio, né imposta sostitutiva, né penale.

art. 120-quater commi 3, 4 e 6 TUB

Rinegoziazione

Gratuita per legge

Accordo con la banca che hai già, per scrittura privata: si cambiano tasso, durata, spread o indicizzazione. Non costa nulla, ma la banca non è obbligata ad accettare e in genere offre meno di quanto trovi fuori.

art. 120-quater comma 5 TUB

Sostituzione

Ha dei costi

Il vecchio mutuo si chiude e se ne accende uno nuovo, con una nuova ipoteca. È l’unica delle tre che permette di chiedere più soldi del debito residuo — e l’unica che si paga: notaio, perizia, istruttoria e imposta sostitutiva.

artt. 15 e 18 D.P.R. 601/1973 per l’imposta sostitutiva

Il mutuo che hai

Il numero sul piano di ammortamento oggi, non l’importo che ti hanno erogato allora.

Rata attuale calcolata: . Se non coincide con quella che paghi davvero, correggi TAN o rate residue: il resto del conto parte da qui.

L’operazione che stai valutando

Fisco e salvadanaio

4000 € se sei l’unico intestatario; se il mutuo è cointestato, la tua quota.

Dove finisce la differenza di rata. Mettilo a zero se sai che quei soldi li spenderai: il verdetto cambia, ed è giusto che cambi.

Saldo a fine corsa

Netto di costi, detrazione e salvadanaio

Rata: da / a

Break-even sui costi

TAN di pareggio

Sopra questo tasso non conviene più

      Il vantaggio cumulato, mese per mese

      Differenza fra i due salvadanai. Parte sotto zero di quanto costa l’operazione e il punto in cui taglia lo zero è il break-even. Se chiedi liquidità aggiuntiva compare una seconda linea, che è la stessa cosa senza i soldi che ti sei fatto anticipare: è su quella che si misura il break-even, ed è quella che dice quanto ti costa averli oggi. Entrambe sono saldi cumulati in euro, già netti in tutti e due i rami.

      Quanto devi ancora, anno per anno

      Due debiti residui lordi a confronto, stessa unità di misura. Se la curva nuova scende più lentamente, stai comprando la rata bassa con il tempo.

      Anno per anno

      Cosa questo calcolo non include

      • Il tasso nuovo è trattato come fisso Sovrastima il vantaggio Se stai surrogando verso un variabile, quello che leggi è lo scenario in cui i tassi non si muovono mai. Per quel confronto usa «mutuo a tasso fisso o variabile».
      • L’assicurazione incendio e scoppio Sovrastima il vantaggio La banca subentrante può pretendere la sua polizza, e il premio già pagato alla vecchia non sempre torna indietro. Sono qualche centinaio di euro che qui non compaiono.
      • Addizionali regionali e comunali Effetto trascurabile La detrazione del 19% opera solo sull’IRPEF erariale. Il modello fa lo stesso, in entrambi i rami: l’errore, se c’è, è identico da una parte e dall’altra.
      • Incapienza e plafond dell’art. 16-ter TUIR Sottostima il vantaggio Chi non incassa la detrazione per intero — perché ha imposta lorda insufficiente, o perché ha reddito sopra 75.000 euro con un mutuo stipulato dal 1° gennaio 2025 e il plafond già saturo — deve spegnere l’interruttore della detrazione. Con la detrazione spenta il vantaggio dell’operazione è più grande, non più piccolo.
      • L’inflazione Gonfia i numeri lontani Tutti gli importi sono nominali. Il confronto resta corretto perché l’errore è simmetrico, ma il saldo che leggi fra vent’anni varrà meno di quanto sembri oggi.
      • Se la banca ti prende Non è un numero Il calcolo dice se conviene, non se te la danno. Reddito, età, rapporto fra debito e valore dell’immobile e storia creditizia restano fuori, e sono la ragione più comune per cui una surroga non parte.

      Da dove vengono questi numeri

      Resta aggiornato con Finvestire

      Ogni settimana condividiamo analisi, casi di studio e idee di investimento direttamente nella tua inbox.

      Niente spam, cancellati quando vuoi.