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Quanto prenderai di pensione INPS

Nel sistema contributivo la pensione non dipende dall’ultimo stipendio: dipende da quanto hai versato in tutta la vita e dall’età a cui smetti. Questo tool mette in fila i due pezzi — il montante che accumuli e il coefficiente che lo trasforma in rendita — e ti dice quanto resta scoperto rispetto a quello che guadagni oggi.

Parametri normativi verificati su fonte primaria il 16 agosto 2026. Coefficienti di trasformazione del biennio 2025-2026.

Questa è una stima, non il tuo estratto conto. L’unica proiezione ufficiale è «La mia pensione futura» nel fascicolo previdenziale sul sito INPS, che parte dai contributi realmente accreditati sulla tua posizione. Qui costruisci uno scenario a partire da ipotesi che scegli tu: serve a capire gli ordini di grandezza e a vedere quanto pesa ogni leva, non a programmare la data del pensionamento.

La tua situazione

Per un dipendente è la RAL, non il netto in busta. È l’imponibile su cui si calcolano i contributi.

Lo leggi su «La mia pensione futura» sul sito INPS. Se non lo sai, lascia 0: vedrai solo la pensione che maturi da qui in avanti.

Le tue ipotesi

Per legge è la variazione media del PIL nominale sui cinque anni precedenti. L’ultimo valore pubblicato, per il 2025, è 4,0445%, ma arriva da un quinquennio con l’inflazione ai massimi: su decenni è prudente usare meno.

100 se prevedi di lavorare a tempo pieno senza interruzioni. Abbassala per part-time o per periodi di disoccupazione attesi: riduce sia i contributi sia gli anni accreditati.

Pensione mensile lorda, in € di oggi

Tasso di sostituzione lordo

Montante alla pensione

Coefficiente di trasformazione

Il verdetto

Come cresce il montante

Quanto vale restare un anno in più

Anno per anno

La tabella dei coefficienti

Cosa questo calcolo non include

Ogni voce dice anche in quale direzione sposta il risultato, così sai se la cifra che leggi è ottimista o pessimista per te.

Non è nel calcoloEffetto sulla stima
La quota retributiva di chi ha contributi anteriori al 1996sottostima, anche di molto: il tool calcola la sola quota contributiva
IRPEF e addizionali sulla pensionela cifra è lorda, come lo stipendio con cui la confronti: il netto sarà più basso di entrambi
La revisione biennale dei coefficienti di trasformazionesovrastima: i coefficienti scendono a ogni revisione, e quello che userai tu non esiste ancora
Gli adeguamenti dell’età pensionabile alla speranza di vita dal 2029nessuna direzione: il tool ti lascia scegliere l’età e ti dice quando il requisito non è ancora fissato
Riscatti di laurea, servizio militare, contributi figurativi per maternità e disoccupazionesottostima chi li ha: aumentano il montante e gli anni accreditati
Pensione anticipata, APE sociale, lavori gravosi, opzione donna e comparto sicurezzail tool calcola l’importo a un’età, non il diritto ad accedere per vie diverse dalla vecchiaia
Perequazione della pensione dopo il pensionamentonessuna direzione sul primo assegno: i valori «di oggi» assumono che la rivalutazione copra l’inflazione
Artigiani, commercianti, coltivatori diretti e casse professionalinon calcolabili qui: l’aliquota di computo degli autonomi non è verificabile su fonte primaria aggiornata
Fondo pensione, TFR e ogni forma di previdenza complementaresottostima il tuo reddito da pensionato: questo tool guarda solo la pensione pubblica

Da dove vengono i numeri

Come si costruisce il montante

Il montante individuale dei contributi si determina applicando alla base imponibile l’aliquota di computo e rivalutando la contribuzione così ottenuta su base composta al 31 dicembre di ogni anno, «con esclusione della contribuzione dello stesso anno», al tasso di capitalizzazione dato dalla variazione media quinquennale del PIL nominale calcolato dall’ISTAT. Il tool segue questo ordine: i contributi versati quest’anno non si rivalutano quest’anno.

Fonte: art. 1 c. 8 e c. 9 legge 8 agosto 1995 n. 335, richiamati dalla circolare INPS n. 58 del 10 marzo 1998

Aliquota di computo

33% per i lavoratori dipendenti. Per la Gestione separata l’aliquota contributiva «e di computo» ai fini IVS per il 2026 è il 33% per chi è iscritto in via esclusiva e il 24% per chi è già pensionato o assicurato presso altre forme obbligatorie.

Fonte: art. 1 c. 8 L. 335/1995; circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026, par. 1.1

Da montante a pensione

La pensione annua si ottiene moltiplicando il montante per il coefficiente di trasformazione dell’età a cui si va in pensione. I coefficienti qui usati sono quelli del biennio 2025-2026, calcolati con un tasso di sconto dell’1,5%. L’importo annuo si divide in 13 mensilità.

Fonte: Decreto direttoriale Ministero del lavoro / MEF del 20 novembre 2024, Tabella allegata

Il tetto sui redditi alti

Per chi è iscritto dopo il 31 dicembre 1995 esiste un massimale annuo della base contributiva e pensionabile: 122.295 euro nel 2026. Sulla parte di reddito che lo supera non si versano contributi IVS e non si matura pensione. Chi ha contributi anteriori al 1996 non ha questo tetto.

Fonte: art. 2 c. 18 secondo periodo L. 335/1995; circolare INPS n. 6 del 30 gennaio 2026, par. 6

Quando si può smettere

La pensione di vecchiaia si prende a 67 anni nel 2026, a 67 anni e 1 mese nel 2027 e a 67 anni e 3 mesi nel 2028, con almeno 20 anni di contributi. Dal 2029 il requisito va di nuovo adeguato alla speranza di vita, e nessun decreto lo ha ancora fissato.

Fonte: circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025 par. 6; decreto direttoriale MEF/Lavoro 19 dicembre 2025 e art. 1 c. 185 legge 30 dicembre 2025 n. 199, illustrati dalla circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026 par. 2.1

Niente integrazione al minimo per i contributivi puri

Il trattamento minimo 2026 è 611,85 euro al mese e l’assegno sociale 546,24 euro. Servono come metro di paragone, non come pavimento: chi ha il primo contributo dal 1996 non ha diritto all’integrazione al trattamento minimo, quindi una pensione bassa resta bassa.

Fonte: circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025, par. 3 e Allegato n. 2 tabella L.5

Anzianità contributiva minima per la pensione di vecchiaia: 20 anni. Tutti i parametri sono stati verificati su fonte primaria il 16 agosto 2026 e hanno una data di scadenza: massimale e importi assistenziali si rivalutano ogni anno, i coefficienti ogni due.

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