Vivere di rendita
Calcolatore Piano di Decumulo
Hai messo da parte un capitale. Quanto puoi prelevare ogni anno senza restare a secco?
Il rovescio del calcolatore FIRE: quello ti dice quanto ti serve per smettere, questo cosa succede dopo.
La domanda vera non è "qual è la percentuale giusta"
È "la mia regola di prelievo regge un brutto decennio?". Due portafogli che nell'arco di trent'anni rendono in media la stessa cosa possono finire uno a zero e uno raddoppiato, solo perché gli anni negativi sono capitati all'inizio invece che alla fine. Si chiama rischio di sequenza dei rendimenti: quando prelevi, un crollo nei primi anni ti costringe a vendere quote a prezzi bassi, e quelle quote non ci saranno più quando il mercato risalirà. Per questo il calcolatore non ti dà un solo numero, ma simula 1.000 storie di mercato diverse e ti dice in quante il capitale è arrivato in fondo.
Il tuo piano di prelievo
Regola di prelievo in evidenza
Scegli quale regola guardare da vicino. Il confronto fra tutte e quattro è più sotto.
Tasso di successo su 1.000 simulazioni
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Percentuale di storie di mercato in cui il capitale ha finanziato tutti i prelievi fino alla fine
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In tasca il 1° anno (netto imposte)
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Patrimonio mediano a fine piano
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Anno di esaurimento nel 10% di casi peggiori
Quanto scende il tuo tenore di vita
Nell'anno peggiore di una storia di mercato tipica avresti a disposizione — a valori di oggi, contro i — del primo anno (—). In un decennio davvero brutto (10% dei casi peggiori) si scende a —.
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Come può evolvere il tuo capitale
La fascia colorata contiene l'80% degli esiti: il bordo basso è lo scenario sfortunato (10% dei casi peggiori), quello alto lo scenario fortunato. La linea continua è la mediana. Le linee tratteggiate sono le mediane delle altre regole di prelievo, per confronto.
Le quattro regole a confronto
Stesso capitale, stessi costi, stesse imposte e le stesse identiche 1.000 storie di mercato per tutte. Guarda le due colonne insieme: il tasso di successo da solo premia sempre le regole flessibili, ma quelle comprano la sicurezza tagliandoti la spesa.
| Regola di prelievo | Tasso di successo | Prelievo 1° anno (lordo) | Tenore di vita nell'anno peggiore | Patrimonio mediano finale |
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Il tenore di vita è espresso a valori di oggi (già tolta l'inflazione) e comprende sia il netto prelevato dal portafoglio sia le rendite esterne. Fra parentesi il valore nel 10% di storie peggiori.
Anno per anno, scenario senza sorprese
Rendimento costante ogni anno, nessuna oscillazione. Serve a leggere la meccanica, non a prevedere.
| Anno | Capitale a inizio anno | Prelievo lordo | Imposta | In tasca | Capitale a fine anno |
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Come funziona il calcolo
Perché mille simulazioni e non una proiezione sola
Un calcolo con rendimento costante — "il 6% ogni anno per trent'anni" — è comodo da leggere ma nasconde proprio il rischio che conta. I mercati non fanno il 6% ogni anno: fanno +22%, −18%, +9%, e l'ordine in cui capitano cambia tutto quando stai prelevando. Il calcolatore genera 1.000 sequenze di rendimenti diverse, tutte coerenti con il rendimento medio e la volatilità che hai indicato, e fa girare il tuo piano su ognuna. Il tasso di successo è semplicemente la quota di quelle mille storie in cui il capitale è bastato fino all'ultimo anno.
L'ordine delle operazioni
Ogni anno: prima si preleva, poi il capitale residuo rende. Il prelievo avviene a inizio anno, com'è convenzione negli studi sul tasso di prelievo sicuro. Se lo mettessimo a fine anno, ogni prelievo si porterebbe dietro un anno di rendimento gratuito e tutti i risultati sarebbero più ottimistici di quanto è onesto. I costi di gestione riducono il rendimento di ogni anno secondo la formula (1 + rendimento) × (1 − TER) − 1, e si applicano a tutte e quattro le regole: una strategia che li saltasse vincerebbe per costruzione, non per merito.
Le imposte
Quando vendi quote per prelevare, paghi il 26% (12,5% sui titoli di Stato) solo sulla parte di guadagno, non su tutto l'importo. Il calcolatore tiene il conto del rapporto fra costo d'acquisto e valore del portafoglio e lo aggiorna a ogni vendita, così l'imposta cresce man mano che la plusvalenza latente aumenta. È una semplificazione: nella realtà si vendono lotti specifici, con criteri (LIFO per il regime amministrato italiano) che possono anticipare o rinviare l'imposta. Lo scostamento è modesto e può andare in entrambe le direzioni.
Da dove escono i rendimenti simulati
Da una distribuzione lognormale centrata sul rendimento che hai inserito, con la dispersione che hai indicato come volatilità. Il numero che scrivi è il rendimento annuo composto mediano, quello con cui si citano di solito i rendimenti storici. La lognormale, a differenza della normale, non può generare perdite superiori al 100%, che non esistono. Il generatore casuale ha un seme fisso: con gli stessi dati in ingresso il risultato è sempre identico, non cambia a ogni clic.
I parametri dei guardrail
Esistono varie versioni della regola, quindi vale la pena dire quale stai guardando. Qui: prelievo indicizzato all'inflazione come nella regola fissa, ma ogni anno si confronta il prelievo con il valore attuale del portafoglio. Se il rapporto sale oltre il +20% rispetto a quello di partenza si taglia del 10%; se scende oltre il −20% si aumenta del 10%. È una versione semplificata di Guyton-Klinger (2006), che nell'originale ha quattro regole distinte.
⚠️ Cosa questo calcolo NON include
- Quanto vivrai. Tu scegli una durata fissa; nella realtà è ignota. Se muori prima, il piano "fallito" al trentesimo anno non ti avrà mai riguardato; se vivi più a lungo, il conto si allunga. Il tasso di successo va letto come rischio del piano, non come probabilità di restare senza soldi.
- Le spese sanitarie e di assistenza a fine vita, che tipicamente arrivano concentrate negli ultimi anni e possono essere molto rilevanti. Il piano assume una spesa regolare.
- La pensione pubblica INPS: se ne hai una, va inserita a mano nel campo "rendite esterne".
- L'imposta di bollo sul dossier titoli (0,20% annuo sul controvalore). Sommala mentalmente al TER: su un piano lungo pesa quanto un ETF economico.
- Il fatto che i mercati hanno code più grasse di qualsiasi distribuzione statistica. Crolli del genere del 1929 o del 2008 sono, nel modello, più rari di quanto la storia suggerisca. Il tasso di successo che leggi è quindi, se sbaglia, ottimista.
- Il tuo comportamento. Le regole flessibili funzionano solo se le segui davvero, tagliando la spesa nell'anno in cui il portafoglio è già sceso del 25% e la tentazione è di fare l'opposto.
Domande Frequenti
Cos'è il rischio di sequenza dei rendimenti?
È il rischio che i tuoi anni negativi capitino all'inizio invece che alla fine. Quando stai solo accumulando non conta quasi nulla: se il mercato scende oggi e risale fra cinque anni, tu nel frattempo hai comprato a sconto e finisci pari. Quando invece stai prelevando, un crollo iniziale ti obbliga a vendere quote a prezzi bassi per pagare la spesa dell'anno, e quelle quote non ci saranno più quando il mercato risalirà.
Esempio concreto: due pensionati con 500.000 € che prelevano 20.000 € l'anno. Entrambi ottengono in media il 6% su trent'anni. Al primo capitano tre anni pessimi all'inizio e ottimi dopo; al secondo l'esatto contrario. Il secondo finisce ricco, il primo può restare a secco. Stessa media, esito opposto. È il motivo per cui un calcolo a rendimento costante, da solo, è fuorviante.
La regola a percentuale fissa ha quasi sempre il tasso di successo più alto. Allora perché non usarla e basta?
Perché non si esaurisce per definizione: se prelevi ogni anno il 4% di quello che c'è, e quello che c'è si dimezza, prelevi la metà. Matematicamente non finisci mai a zero, ma il tenore di vita può crollare, e in un anno in cui i mercati sono scesi del 30% dovresti tagliare la spesa di conseguenza. Guarda sempre le due colonne insieme nella tabella di confronto: tasso di successo e tenore di vita nell'anno peggiore. Un tool che ti mostrasse solo la prima ti starebbe mentendo per omissione.
Cos'è il VPW e perché il capitale finisce a zero?
VPW sta per Variable Percentage Withdrawal, prelievo variabile con l'età. Funziona come l'ammortamento di un mutuo al contrario: ogni anno preleva la quota di capitale che, al rendimento atteso, azzererebbe esattamente il portafoglio alla fine dell'orizzonte. Per questo la percentuale cresce man mano che gli anni residui diminuiscono, e il patrimonio finale mediano è per costruzione vicino a zero: è la strategia che consuma tutto. È adatta a chi non ha obiettivi di eredità, ma richiede di aver scelto bene l'orizzonte — se vivi oltre la durata impostata, il piano non ha più nulla da erogare.
Che tasso di successo devo considerare accettabile?
Non esiste una soglia oggettiva, ma nella pratica sotto il 75% il piano è considerato fragile, fra il 75% e il 90% accettabile solo se hai flessibilità reale sulla spesa, sopra il 90% robusto. Attenzione però: inseguire il 100% costa carissimo in tenore di vita rinunciato, e nessun modello statistico può davvero garantirti quel numero. Meglio un 90% con la disponibilità concreta a tagliare le spese in un brutto anno che un 99% teorico ottenuto vivendo con molto meno di quanto potresti.
Perché il risultato non cambia se ricarico la pagina?
È voluto. Il generatore di numeri casuali parte da un seme fisso, quindi a parità di dati inseriti le mille storie di mercato simulate sono sempre le stesse. Un calcolatore che dà un verdetto diverso a ogni clic non è utilizzabile per prendere decisioni. Cambia un parametro qualsiasi e vedrai il risultato muoversi.
Questo strumento è una consulenza finanziaria?
No. È uno strumento didattico che serve a capire come si comporta un piano di prelievo al variare delle ipotesi, non a produrre una raccomandazione personale. I risultati dipendono interamente dai numeri che inserisci: rendimento, volatilità e inflazione futuri non sono conoscibili. Per decisioni che riguardano una parte rilevante del tuo patrimonio rivolgiti a un consulente finanziario indipendente.