Confronto Investimenti

Calcolatore Impatto Commissioni

Confronta due prodotti a parità di versamenti e di rendimento lordo, e scopri quanto ti resta in tasca dopo commissioni e imposta.

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Il costo invisibile delle commissioni

Un prodotto passivo (ETF su indice) ha tipicamente un TER dello 0,10–0,30% annuo. Un fondo a gestione attiva può arrivare all'1,5–2,5% o più. Il TER non è uno sconto sul rendimento: è un prelievo annuo sul patrimonio, che si ripete anche negli anni in cui il mercato scende.

⚙️ Parametri comuni ai due prodotti

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A Prodotto A (es. ETF passivo)

Es. iShares MSCI World: 0,20% | Vanguard FTSE All-World: 0,22%

Ti resta in tasca (netto d'imposta)
-
Commissioni pagate: -

B Prodotto B (es. fondo attivo)

Fondi attivi italiani tipici: 1,50–2,50%

Ti resta in tasca (netto d'imposta)
-
Commissioni pagate: -

Risultati

Hai versato
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A, netto d'imposta
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B, netto d'imposta
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Differenza netta
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Inserisci i parametri per vedere il confronto.

Quanto ti resterebbe liquidando ogni anno

Le due curve sono al netto dell'imposta, come il verdetto: è quanto incasseresti chiudendo la posizione quell'anno. La linea grigia è il capitale che hai versato.

Dove finiscono i tuoi soldi, voce per voce

Come funziona il calcolo, con i riferimenti normativi

Cosa questo calcolo non include

  • Il rendimento lordo è lo stesso per i due prodotti. È l'assunto che rende questo un confronto di costi: il calcolo non dice che un gestore attivo non possa battere l'indice, dice di quanto dovrebbe batterlo ogni anno per pareggiare. Se il tuo gestore fa meglio di così, il verdetto cambia.
  • L'imposta di bollo sul dossier titoli (0,20% annuo del controvalore, art. 13, comma 2-ter, della Tariffa allegata al D.P.R. 642/1972). Grava in proporzione al valore, quindi pesa di più sul prodotto che vale di più: escluderla sovrastima leggermente il vantaggio del prodotto più economico.
  • La volatilità. Il rendimento è costante ogni anno. Una commissione di performance con high-water mark costa di più in un mercato che oscilla: qui il suo peso è sottostimato.
  • Le commissioni fisse per ordine, lo spread denaro-lettera, i costi di custodia e di cambio. Escluderli sottostima i costi di entrambi i prodotti, e di più quelli di chi versa importi piccoli.
  • L'aliquota è il 26% pieno. Un fondo che contiene titoli di Stato è tassato al 12,5008% su quella quota: per un obbligazionario governativo il calcolo sovrastima l'imposta. Il dettaglio è nel calcolatore delle tasse.
  • Minusvalenze pregresse, switch e ribilanciamenti intermedi. L'imposta si paga tutta alla fine, sulla liquidazione integrale. Chi entra ed esce più volte paga prima e perde il differimento.
  • L'inflazione. Tutti gli importi sono in euro nominali di oggi.

Cos'è il TER?

Il Total Expense Ratio è il costo annuo totale del prodotto, già dedotto dal NAV. Non lo vedi uscire dal tuo conto: viene eroso silenziosamente dal patrimonio ogni giorno. E si paga anche negli anni in cui il mercato scende, perché è una percentuale del patrimonio, non del guadagno.

I fondi attivi battono il mercato?

Studi SPIVA mostrano che la larga maggioranza dei fondi attivi sottoperforma il proprio indice di riferimento su orizzonti di 10-15 anni, al netto dei costi. Il numero da guardare è quello del verdetto qui sopra: di quanto il gestore deve battere l'indice ogni anno solo per pareggiare.

Perché il confronto è al netto

Chi guadagna di più paga più imposta: confrontare i due capitali lordi gonfia il vantaggio del prodotto più economico. Il verdetto usa quindi il netto, cioè quanto incassi davvero liquidando. Il lordo resta nel dettaglio, etichettato.

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